Confini

Exhibition 1987-88

“Confini” is a project that explores the fine lines between what is visible and what is hidden, between the known and the unknown. The images evoke a sense of limit, as if standing at the boundary between two worlds, one tangible and the other evanescent. The photographic compositions suggest the concept of separation, and at the same time, connection between spaces, between humans and their environment. Each shot offers a reflection on the concept of boundaries, both physical and mental, and how the perception of limits can influence our relationship with the world around us.
Ma guarda come ho gli occhi; ti scuote forse questo rosso sanguigno che dà il buongiorno alla luce, ti porta forse dentro questo magnetico non dirti nulla, urlando non t'esce un filo se cadi in questo abisso di turbini freddi, in questo vortice demoniaco e tribale.
Confini... intorno a te, davanti a te che penetrano piano con la luce improvvisa d'una finestra ancora buia per dar luce alla stanza.
Sospendi il respiro e resti col buio negli occhi, sospendi il pensiero e lasci che tu cada all'indietro con le braccia larghe roteando nel fluido imbuto.
Cominciano a cingerti nere braccia, ti lisciano la schiena mille mani dalle lunghe dita di seta, t'avvolgono in un suono scuro le ombre di questi mondi, i padroni di queste pareti mai finite,
e nel labirinto di occhi che ti spiano cominci a roteare aprendo le braccia, allargando bene le dita e ti bagni ti copri, ti mescoli a queste creature che vorresti ti fossero fuse, le palpi le respiri gli passi attraverso, le rincorri le spazzi nel vento, ti spazzano nel loro vento e tu corri con esse nel vuoto di mille stanze senza colori.
Ti fai infine cadere in avanti, sul pavimento che non c'è e ti lasci trascinare, sospeso nella porzione di spazio dove si muovono lunghe le nere figure impalpabili, che tu stesso cominci a incarnare.
Lenta ma progressiva è la dolce incarnazione, lasci il tuo corpo e in balia di loro te stesso non sei più, sei ora loro, sei ciò che ti trascina, ciò che in circolo percorre mille corridoi senza fine, mille stanze nel labirinto senza colori.
Fluido il tuo corpo scompare dissolvendosi nei corridoi dalle pareti di luce, nelle stanze trasparenti, tra le mani lunghe e lisce delle vostre figure.

Magnetico silenzio

1987 | 30×20 cm

Turbini freddi

1987 | 30×20 cm

Confini

1986 | 30×20 cm

Suono scuro

1986 | 30×20 cm

Nere figure

1986 | 30×20 cm
Sguardi
1987 | 30×20 cm
Passaggio 
1987 | 30×20 cm
Dissoluzione
1987 | 20×30 cm
Crepuscolo
1987 | 20×30 cm
Ultima soglia
1987 | 20×30 cm

Libera entrata
1986 | 20×30 cm
Fluido imbuto
1986 | 20×30 cm
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